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Val d'Orcia (SI)

Aggiornato il: mag 1

Partenza: Arezzo

Distanza: 1h

Voto: 5/5

Cosa vedere nei dintorni: Abbazia di Monte Oliveto, Site Transitoire


Avete in mente l'ultima scena de “Il gladiatore” dove Massimo Decimo Meridio cammina verso sua moglie e suo figlio, in un meraviglioso campo di grano? Beh, dovete sapere che Ridley Scott, tra tutti i meravigliosi paesaggi di questo enorme pianeta, ha scelto la Val d’Orcia per raffigurare i "Campi Elisi" cioè il paradiso dei romani.


Le colline vellutate impunturate da filari di cipressi, i colori cangianti al passaggio delle nuvole, gli splendidi borghi (Pienza, San Quirico, Bagno Vignoni) e l'ottima cucina sono gli elementi che rendono unico questo pezzo di terra situato nel cuore della Toscana, entrato a pieno titolo tra i siti Unesco italiani. Un vero paradiso in terra.


E come un buon cattolico dovrebbe andare almeno una volta in pellegrinaggio a San Pietro (o un buon musulmano alla Mecca), chiunque voglia definirsi amante della bellezza dovrebbe vedere dal vivo la Val d’Orcia...e non sarà una tantum, perché ci ritornerà più volte, ve lo assicuriamo.

VAL D'ORCIA

I famosi cipressi simbolo della Val d'Orcia situati lungo la via Cassia (SR2)

Cinque milioni di anni di storia geologica hanno lasciato il segno su questo territorio che oggi si presenta come una distesa di morbide colline arate e al naturale. Le sabbie e le argille depositatesi con il ritirarsi del mare e l’attività degli ormai spenti vulcani Amiata e Radicofani hanno creato un paesaggio unico al mondo, entrato nel 2004 nella World Heritage List dell'Unesco.


Il nome della valle deriva dal fiume Orcia che l'attraversa tutta. Il corso d'acqua nasce sulle pendici sud-occidentali del Monte Cetona (SI) e, all'altezza dei comuni di Castel del Piano e Cignano, si immette nell'Ombrone, di cui è il maggiore tributario.

La Val d’Orcia ha legato i suoi destini alla via Cassia, la grande strada romana che per secoli è stata la via di comunicazione principale tra Roma e il nord Italia. Sui resti della Cassia, decaduta dopo la fine dell’Impero Romano, venne realizzata dai Longobardi la via di Monte Bardone che collegava il regno di Pavia con la Tuscia, evitando le zone controllate dai bizantini. Successivamente i Franchi ripristinarono il tratto di strada romana che portava fino ai territori francesi del Mare del Nord e da questo momento la vecchia Cassia prese il nome di via Francigena.

Dal 2004 la Val d'Orcia fa parte dei siti patrimonio dell'UNESCO

La via Francigena è stata una delle vie di comunicazione più importanti del Medioevo e con il rifiorire della spiritualità (X-XI sec.) divenne anche una delle strade di pellegrinaggio più battute. Essa partiva infatti da Canterbury e arrivava a Roma - da Roma poi, attraverso la Appia, si arrivava ai porti pugliesi dove ci si imbarcava per Gerusalemme.


Su questa strada sorsero così diversi ospizi, abbazie e oratori dove i viandanti potevano trovare ristoro dalle fatiche del viaggio. Il transito continuo di uomini e merci decretò anche l’importanza di alcuni centri abitati (Pienza, San Quirico, Montalcino) e suscitò l’interesse della Repubblica di Siena che nel XV secolo si impegnò a realizzare un ponte sull' Orcia, tra Bagno Vignoni e Rocca d' Orcia, rendendo definitivo lo spostamento del tracciato della via romana in direzione di Radicofani, che con la sua Rocca avrebbe garantito un miglior controllo sulle merci e le persone.

Nella seconda metà del Cinquecento, la Val d’Orcia entrò nei domini fiorentini insieme ad altri territori senesi, diventando un'area prevalentemente agricola.


A partire dal 1994 la via Francigena è stata dichiarata "Itinerario Culturale del Consiglio d'Europa" assumendo, alla pari del Cammino di Santiago di Compostela, una dignità sovranazionale.

Uno scorcio della Val d'Orcia vista da Pienza (SI)

La Val d'Orcia non è solo un'area di interesse naturalistico ma anche di benessere. Vi sono infatti tantissime zone termali. Difatti, l'attività vulcanica non si è del tutto esaurita: le acque piovane che penetrano in profondità vengono a contatto con la camera magmatica ancora attiva, riaffiorano come fumanti sorgenti termali ricche di calcio, di zolfo e altri minerali.

Bagno Vignoni (SI) è uno dei borghi più suggestivi della Val d'Orcia

Info e Consigli

Si può arrivare in Val d'Orcia seguendo più strade: la più diretta, da Arezzo, è quella che passa dall'autostrada (uscita Bettolle) e arriva a Pienza passando per Torrita di Siena. Ma la Val d'Orcia si può raggiungere anche da Asciano, prendendo la SuperStrada (Raccordo Siena-Bettolle; uscita Serre di Rapolano).


Ovviamente in base al tempo a disposizione si possono fare diversi itinerari: il più classico è "Pienza-San Quirico-Bagno Vignoni" ma si può anche fare "Asciano-Buonconvento-San Quirico-Pienza-Bagno Vignoni" o "Montepulciano-Pienza-San Quirico-Montalcino", insomma vi potete sbizzarrire come vi pare perché il panorama merita da qualsiasi parte lo si guardi.


Mi raccomando oltre alla macchina fotografica fate un bel pieno di carburante! Essendo ancora un posto molto rurale non ci sono molti distributori però se siete proprio al rosso vi conviene avvicinarvi alla SR2 (si prende sia da San Quirico che da Bagno Vignoni) e lì, essendo una strada statale troverete qualche distributore.


Ma tale strada non è da prendere in considerazione solo per fare il pieno poiché da lì si passa proprio accanto ai famosissimi cipressi simbolo della Toscana: venendo da San Quirico ve li troverete sulla sinistra dopo pochi chilometri, venendo da Buoncovento ve li ritroverete davanti e poi sulla destra. Intelligentemente, in prossimità, hanno fatto due piazzole di sosta dove si può lasciare la macchina e ammirare con tutta tranquillità il panorama circostante (personalmente prediligo il periodo estivo perché adoro i toni dorati, ma la Val d'Orcia merita tutto l'anno!)


Se invece volete vedere la Capella della Madonna di Vitaleta dovete percorrere la SP146 (la strada principale che da Pienza va a San Quirico e viceversa). Se venite da Pienza ve la troverete sulla sinistra dopo diversi km (è più vicina a San Quirico che a Pienza), se venite da San Quirico ve la troverete sulla destra dopo pochi km. Ovviamente anche in questa strada esistono varie aree di sosta dove potrete fermarvi per fare le foto.

La cappella della Madonna di Vitaleta è uno dei simboli della Val d'Orcia

Link Utili

Terre di Siena

Portale Informativo della Val d'Orcia


I campi di grano della Val d'Orcia in primavera


Tutte le foto, se non altrimenti specificato, sono state fatte da Fabiana e sono liberamente condivisibili. Per altre foto visita la nostra Galleria Fotografica

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