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Castello Bufalini (PG)

Aggiornato il: mag 19

Partenza: Arezzo

Distanza: 40'

Voto: 4/5


"Louis".

Le lettere erano ancora un po' malferme, ma lui aveva solo otto anni: avrebbe avuto tanto tempo per acquisire più sicurezza. Migliaia e migliaia di missive, diplomi, decreti…la vita del re di Francia è racchiusa in un enorme castello di carte.


Il segretario silenzioso, con un rapido movimento delle mani, aveva tolto il foglio e ne aveva messo un altro al suo posto, pronto per essere firmato. Mentre intingeva di nuovo la penna nel calamaio, il piccolo Luigi Deodato di Borbone pensava a quel cognome che aveva attirato la sua attenzione sulla pergamena: Bufalini.


Quel cognome gli ricordava qualcuno: due moschettieri che una volta gli avevano fatto una magnifica riverenza alla moda italiana. Fieri, aitanti, con un luminoso sorriso sotto i mustacchi perfettamente curati: si erano impressi nella sua memoria di bimbo come due eroi appena usciti da una fiaba.

Cosa lega il Re Sole ad un castello umbro? Lo scoprirete solo visitandolo.

Castello Bufalini (San Giustino, PG)

Castello Bufalini, originariamente fortilizio militare medievale della famiglia ghibellina dei Dotti di Sansepolcro, diventa proprietà dei Bufalini, famiglia di facoltosi borghesi di Città di Castello, alla fine del XV secolo - periodo in cui San Giustino è un avamposto militare dello Stato Pontificio al confine con la Repubblica Fiorentina. La famiglia ne detiene il possesso fino al luglio del 1989 quando il castello passa al demanio statale.


Nella prima metà del Cinquecento, su volere dell'abate Ventura Bufalini e del fratello Giulio I, prendono avvio una serie di lavori per trasformare la fortezza in un palazzo signorile.


Internamente vengono create ampie sale distribuite attorno ad un cortile centrale, mentre esternamente vengono eliminate le merlature, viene aggiunto un loggiato di gusto tardo rinascimentale e si predispone un ampio giardino “all’italiana” con una limonaia, una ragnaia (un boschetto di fitti alberi ad alto fusto con reti per la cattura di piccoli uccelli), giochi di fontane e un labirinto impiantato nel 1692.

Ancora oggi si percepisce l’originaria struttura militare: una fortezza a pianta quadrata irregolare con quattro torri angolari, di cui una torre maestra, circondata da un ampio fossato con acqua.


All'interno, tra le sale di particolare interesse segnaliamo: la Sala degli Dei (al primo piano dell'edificio) e la Sala del Trono (al piano terra).


La Sala degli Dei è opera di Cristofano Gherardi (1508-1556), estroso e raffinato pittore di formazione vasariana, che fra il 1542 ed il 1552, ispirandosi alle metamorfosi di Ovidio, ha affrescato la volta di questa sala con le storie degli amori degli Dei Pagani e con decorazioni a grottesca. Un restauro del 2006 ha riportato alla luce la firma dell'artista e una dedica di un amore non corrisposto, forse opera di Gherardi stesso.

La Sala del Trono è l'ambiente più grande del castello ed è stata realizzata nel Settecento in occasione del matrimonio di Filippo I Bufalini con la Marchesa Anna Maria di Sorbello (1700-1701). La nobiltà dei Bufalini, divenuti marchesi, la virtù e la fedeltà alla religione cattolica ed al Papa sono i temi scelti per la sua decorazione. Nel momento della nostra visita qui erano in mostra alcune lettere originali della corrispondenza Bufalini con i maggiori signori dell'epoca.


Il Castello è una delle poche dimore storiche che, grazie ad un vincolo testamentario che vietava agli eredi di vendere gli oggetti presenti all'interno dell'edificio, conserva gran parte del suo arredo originario (dipinti, mobili, tessuti, ceramiche e cristalli) e oggi costituisce una testimonianza importante della vita di questa famiglia umbra.

Tale famiglia ha avuto personaggi al servizio dello Stato Pontificio, dei Medici, dei Farnese, dei Colonna, degli Estensi, dei reali di Spagna, d’Inghilterra e soprattutto di Francia, agevolati dalla parentela con il cardinale Giulio Mazzarino.


Apertura al pubblico

Dal 1 ottobre al 31 marzo: sabato, domenica e festivi: orario 10.00-13.00 e 14.30-17.30

Dal 1 aprile al 30 settembre:  sabato, domenica e festivi: orario 10.00-13.00 e 15.30-18.30 Verificate sempre sul sito del Mibact o chiamate direttamente il castello (tel. 075 856115). Ingresso a pagamento: intero € 4; ridotto € 2; intero parco € 2; ridotto parco € 1; gratuito sotto i 18 anni e per eccezioni Mibact.


Non è possibile visitarlo autonomamente ma alla biglietteria vi aspetteranno alcuni volontari (gentilissimi) pronti ad accompagnare i visitatori in giro per il castello.


Indirizzo: via Garibaldi, 06016 San Giustino Umbro (PG)

Parcheggio gratuito lungo via Umbra.


Per approfondimenti:

Polo museale dell'Umbria

Castello Bufalini

Mibact


Tutte le foto, se non altrimenti specificato, sono state fatte da Fabiana e sono liberamente condivisibili. Per altre foto visita la nostra Galleria Fotografica

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