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Montepulciano (SI)

Aggiornato il: mag 9


Partenza: Arezzo

Distanza: 1h e 15'

Quando andare: una domenica pomeriggio

Voto: 5/5

« Alzi la mano chi ama la saga di Twilight. Adesso abbassatela, grazie. Alzi la mano chi odia la saga di Twilight. Grazie, abbassate. Alzino la mano coloro ai quali non frega niente di Twilight. Abbassate anche voi, grazie. Bene: sia che apparteniate al primo gruppo, sia che apparteniate al secondo, sia che apparteniate al terzo, bisogna che andiate a Montepulciano, almeno una volta nella vita (e penso che non sarà l'unica).

A chi come me ha sospirato per Edward Cullen e Bella Swan basta una ripassatina al film "New Moon" e vorrà sfrecciare verso Montepulciano (possibilmente su una Porsche gialla canarino insieme ad Alice) per ritrovare i luoghi in cui sono state ambientate alcune scene.

Per coloro ai quali piace mangiare e bere bene non mancano le varie cantine, che aprono le proprie porte al pubblico ed offrono degustazioni e visite gratuite.

Chi come me ama le cripte, i cunicoli e i misteri verrà accontentato, così come gli amanti del brivido: il museo della tortura è lì che vi aspetta, e c'è pure un palazzo i cui mattoni sono urne etrusche. Se invece siete amanti dei panorami, bhè, non potete non salire sulla torre comunale: il centinaio di scalini vale bene la pena di faticare un po'.

Attenzione però, non va confusa con la Torre di Pulcinella, che è lì a poche centinaia di metri… Direte voi: "Cosa c'entra Pulcinella con la Toscana? Niente!" e avete ragione. Se non che un signore napoletano, innamoratosi del posto (e soprattutto del vino), decise di non muoversi più da Montepulciano comprando una torre e alcuni poderi. Nel testamento lasciò tutto l'enorme patrimonio ai poliziani (...è il nome degli abitanti di Montepulciano, curioso vero?), con un'unica clausola: una parte del patrimonio sarebbe andata all'Ospedale e l'altra sarebbe dovuta servire per costruire un utilissimo orologio pubblico con un automa dalle sembianze di Pulcinella sulla cima. E così venne fatto.


La simpatica maschera napoletana diventò un po' un concittadino dei poliziani, tanto che i vecchi usavano dire che quando il Pulcinella è "sordo", ovvero batte le ore con un suono cupo, il tempo si mette al peggio. Insomma, a Montepulciano nel '600 erano avanti: avevano un orologio con barometro. »

Le origini di Montepulciano sono antiche: numerosi resti archeologici ci indicano che la città era un importante centro etrusco - secondo la leggenda è stata fondata da Porsenna, condottiero e lucumone di Chiusi – e tali origini spiegherebbero anche il nome della cittadina: Mons Politianus” dall’etrusco purth che significa “condottiero, magistrato”.


E' per via del nome latino della cittadina che gli abitanti di Montepulciano si chiamano "Poliziani" - il poeta rinascimentale Agnolo Ambrogini, nato a Montepulciano, ancora oggi è conosciuto con il nome di "Poliziano".


La fortuna di Montepulciano, come spesso accade, è legata alla sua posizione; si trova infatti nel crocevia tra Arezzo-Chiusi (nord/sud) e la Valdorcia-Valdichiana-Lago Trasimeno (est/ovest). Questo ha fatto sì che nel tempo la città sviluppasse notevoli ricchezze, divenendo ambita preda delle potenze vicine: Orvieto, Perugia, Siena, Firenze. In particolare, i secoli XII e XIII, sono segnati dalle numerose guerre con la Repubblica di Siena e, seguendo la regola che l’avversario del tuo nemico potrebbe potenzialmente essere un tuo amico, Montepulciano si alleò ufficialmente con Firenze nel 1390. L’influenza fiorentina è tutt'oggi ben visibile nel Palazzo Comunale - costruito da Michelozzo Michelozzi - su modello di Palazzo della Signoria di Firenze.

L'ombra della torre del Palazzo Comunale di Montepulciano sulla Piazza sottostante;

torre e facciata di Palazzo della Signoria (Palazzo Vecchio) a Firenze.


Il vero rinnovamento urbano si avrà solamente nel Cinquecento: Dopo un ultimo periodo di dominazione senese (1495-1511) Montepulciano tornò nell'orbita fiorentina e questo portò l'arrivo di grandi architetti, primo tra tutti Antonio da San Gallo il Vecchio - che seguì i lavori della Fortezza, costruì la chiesa della Madonna di S. Biagio e numerosi Palazzi signorili (Contucci e Cecconi in Piazza Grande, Cervini in via di Voltaia), successivamente arrivarono Baldassarre Peruzzi, Jacopo da Vignola e Ippolito Scalza.

La Torre di Pulcinella (Montepulciano)

Nel 1561, venne nominata sede vescovile, dal 1609 al 1636 la città è governata da Cristina di Lorena, per volere del suo defunto marito Ferdinando che lasciò scritto nel testamento tale disposizione. In questo periodo si realizzarono numerose costruzioni religiose: la Chiesa del Gesù, quella di S. Lucia, di S. Bernardo, di S. Giuseppe, di S. Lorenzo e venne completato il Duomo.






COSA VEDERE A MONTEPULCIANO?

Questo è quello che abbiamo visto noi e che vi consigliamo!

1) La Città Sotterranea:

Freschi cunicoli, cripte nascoste e scale in pietra: sotto i nobili palazzi Tarugi, Avignonesi, Del Pecora e Batignani si snoda un lungo percorso monumentale dove potrete amminare, nelle varie cantine: botti di rovere di svariate dimensioni, piccole fontane, due autentiche tombe etrusche, le officine e le celle dove i ghibellini fuggiaschi trovavano rifugio. Alla fine del percorso potrete anche degustare gratuitamente i vini e assaggiare i prodotti del luogo. Aperta tutti i giorni dalle 8 alle 22, ingresso gratuito. Si trova all'inizio di via Gracciano, appena oltrepassata Porta al Prato.


2) Cantina Contucci

Si trova in via del Teatro 1 (praticamente di fronte al Palazzo Comunale).

E' aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30*, ingresso gratuito.

3) La Cantina de' Ricci

Sembra di addentrarsi in un viaggio nelle viscere della terra. Dopo essere scesi per diversi metri ci siamo ritrovate direttamente dentro una sorta di chiesa romana. Nel percorso è presente anche anche una cripta etrusca. E' aperta tutti i giorni dalle 10.30 alle 19.00 (venerdì 9.30-18.00), ingresso gratuito. Uscendo dal Palazzo Comunale mantenete la sx, dopo 50 metri sulla sx troverete l'ingresso.


4) Torre Comunale

Eravamo indecise se salire o no, alla fine abbiamo deciso di arrivare fino in cima e vi assicuriamo che ne vale assolutamente la pena! Alla torre si arriva esclusivamente attraverso dei ripidi e stretti scalini (infatti il percorso è poco consigliato a gente in carne, alta e/o claustrofobica) ma fino alla terrazza si può arrivare tranquillamente con l'ascensore. Orario: 10.00-13.00; 14.00 alle 18.00. Ingresso a pagamento (€5,00 adulti, gratuito bambini).

Vista dalla Torre Comunale di Montepulciano

5) Il Museo della Tortura

Assolutamente consigliato. Sono solamente due stanze ma gli oggetti esposti con tanto di illustrazioni e spiegazioni sono sufficienti per farvi capire fino a che punto può arrivare la cattiveria umana. Orario: 10-19, ingresso a pagamento (€ 8,00 intero, € 6,00 ridotto).

Uscendo dal Palazzo Comunale mantenete la dx, dopo 20 metri troverete il museo.


6) Piazza San Francesco

Ottima per la visuale! Una sosta carina con tanto wine bar-bistrot (E Lucevan le Stelle) e terrazza panoramica, ideale al tramonto.

Si consiglia di controllare gli orari di apertura di ogni luogo su Google prima della partenza.


- Dove Parcheggiare?

Noi abbiamo lasciato la macchina in Via delle Lettere dove ci sono sia parcheggi gratuiti che a pagamento. Come punto di riferimento potete prendere anche la Conad visto che si trovano sotto il supermercato.

Link Utili:

http://www.montepulcianoblog.com/

http://www.comune.montepulciano.siena.it/on-line/Home.html

http://www.consorziovinonobile.it/104-58/ITA/STORIA


IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

La fama di Montepulciano è legata soprattutto al suo vino: il Nobile di Montepulciano.

Composto per il 70% di Prugnolo Gentile (un particolare clone di Sangiovese), per il 20% da uve di Canaiolo e per il restante 10% di Mammolo è il vino più conosciuto al Mondo. L’affinamento in legno varia dai 26 mesi, per il Base, ai 38, per il Nobile Riserva, benché il potenziale di invecchiamento può raggiungere tranquillamente i 15 anni - anzi è consigliabile aspettare almeno 6-7 prima di stapparne un Nobile di Montepulciano che si rispetti.

Questo vino ha origini antiche: già Livio nelle sue Storie (V,33), riferisce che i Galli calarono in Italia attratti proprio dal vino prodotto a Montepulciano ma sarà Sante Lacerio a decretarne il successo: il bottigliere papale nonché enologo ante litteram definì tale vino come "Perfectissimo" per sua maestà Papa Paolo III Farnese. La storia proseguì tra elogi e successi fino all'Ottocento quando l'enologo di Sua Maestà Britannica criticò tale vino nell'esposizione universale di Vienna del 1873 - ricordiamo che anche Francesco Redi, insigne medico e naturalista, esaltò il Nobile nel suo "Bacco in Toscana" (1685).

La riscoperta iniziò negli anni ’30 – nel 1937 venne fondata una cantina sociale con l'intento di creare una struttura per commercializzare il vino prodotto dai piccoli coltivatori locali - ma il vero boom si ebbe negli anni sessanta quando le aziende, grazie ai contributi dello Stato e della CEE, riconvertirono gli impianti seguendo i dettami dalla DOC (1966) e si indirizzò la produzione sul Nobile piuttosto che sul Chianti. Il riconoscimento del vino come DOCG arriverà solo nel 1980.


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