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San Leo (RN)

Aggiornato il: mag 19

Partenza: Arezzo

Distanza: 2h

Voto: 5/5

Da visitare nella stessa giornata: San Marino

"Una rocca e due chiese, secondo Umberto Eco la città più bella d'Italia: San Leo.

Da capitale del Regno Italico a carcere papalino; su questo sperone di roccia per più di mille anni hanno incrociato i loro destini: eserciti, re, santi, poeti, capitani di ventura e rivoluzionari risorgimentali", così recita la guida introduttiva alla Fortezza.


San Leo però può essere descritta anche attraverso il parallelismo con uno dei suoi abitanti più significativi: Federico da Montefeltro. San Leo e Federico da Montefeltro, infatti, non sono altro che due facce della stessa medaglia: la cittadella, un luogo roccioso e inadatto alla coltivazione, rivestendosi di sasso è divenuta inespugnabile, una punta di diamante nella politica dei secoli passati; Federico, semi-bastardo e sfigurato, grazie alla sua intelligenza e prontezza di spirito è stato uno dei pochi a conquistarla.

Piero della Francesca, Ritratto dei coniugi Federico da Montefeltro e Battista Sforza (1467-1472)

San Leo e Federico da Montefeltro, entrambi con il loro "dark side": la rocca così possente e temibile, nasconde dietro di sè un lato fragile e sgraziato fatto di enormi macigni franati; Federico, raffigurato sempre di profilo, nasconde l'occhio orbo e metà faccia deturpata conseguenza di un colpo di spada inferto durante una singolar tenzone che gli aveva spaccato il volto, il setto nasale e lo aveva reso cieco.


San Leo e Federico da Montefeltro, due fari, ognuno a modo suo: lui signore illuminato e gran mecenate assunse l'appellativo di "Luce d'Italia"; lei con il suo fascino ambiguo ha attirato e ospitato personaggi del calibro di Dante, San Francesco e Cagliostro - che qui fu rinchiuso in prigione. A proposito di prigione…visitatela e sentirete quell'odore misto di occlusione e umidità, sentirete per un attimo la bocca dello stomaco che si chiude come una segreta e avrete la stessa sensazione di Edmond Dantès nel Castello d’If.

SAN LEO

La rocca di San Leo ha ospitato personaggi del calibro di Dante, San Francesco e il Conte di Cagliostro

San Leo è un piccolo borgo della Valmarecchia situato a 358 metri s.l.m.

I primi abitanti furono gli umbro-sabelli, un popolo nordico che si stabiliì qui nell’VIII sec. a.C. ma le origini storiche di San Leo sono da attribuirsi ai romani che qui fondarono un importante insediamento. Sulla cima del monte costruirono un tempio dedicato a Giove Feretrio e per questo motivo il luogo prese il nome di Montefeltro (Mons Feretrius).

Mantenne tale appellativo fino all’anno mille quando gli abitanti decisero di rinominarlo San Leone - successivamente abbreviato in "San Leo" - in onore del Santo Patrono. Leone era un cristiano dalmata che insieme a Marino si rifugiò in queste zone per sfuggire alle presecuzioni di Diocleziano (IV sec). Leone evangelizzò gli abitanti del Mons Feretrius mentre Marino quelli del Monte Titano, l'attuale San Marino.

La Fortezza di San Leo (Rimini)

Il monumento più caratteristico è il Forte, rimaneggiato nel XV sec. da Francesco di Giorgio Martini (1439 - 1501) su ordine di Federico lll da Montefeltro. La rocca infatti era in una posizione strategica per controllare gli ex territori dei Malatesta, signori di Rimini, sconfitti da Federico nel 1462 quando battè definitivamente Sigismono Malatesta (1417-1468). Con l'estinzione della famiglia dei Montefeltro (1508), il dominio del Ducato di Urbino - e quindi di San Leo - passò ai Della Rovere che lo mantennero fino al 1631 quando lo cedettero alla Santa Sede. Il governo pontificio convertì la fortezza in carcere, funzione che mantenne fino al 1906.

Tra i reclusi celebri ricordiamo: Giuseppe Balsamo (1790-95), meglio conosciuto come il Conte di Cagliostro, grande occultista del secolo dei Lumi e il patriota risorgimentale Felice Orsini (1844). Le prigioni oggi ospitano un interessante.


Curiosità:

La città ospitò Dante ("Vassi in San Leo..." Purg. IV) e S. Francesco, che qui ricevette in dono il Monte della Verna (1213). Dal 962 al 964 con Berengario II assunse il titolo di Capitale d'ltalia.


Info & Consigli

E' possibile entrare nella cittadina in macchina, se si proviene dalla SP22 si imbocca via Montefeltro e si arriva direttamente nel centro del paese. Attraversata la Piazza e ci dirigiamo verso il Comando dei Carabinieri (Contrada Michele Rosa) dove si trova un ampio parcheggio a pagamento.


La strada che porta alla Fortezza è un po’ ripida ma tutta asfaltata quindi agevole da percorrere se si è allenati (l'abbiamo vista fare anche dei bambini, quindi non c'è da preoccuparsi!). Per disabili o persone con problemi motori è disponibile una navetta che parte a intervalli regolari dalla piazzetta del paese. Il costo di ingresso è di: 9€ per gli adulti, 6€ per studenti universitari e liceali. Vi consigliamo di portare un ombrellino dietro o un k-way perché il tempo è molto variabile.


Link Utili

Sito ufficiale di San Leo

Fortezza: orari, costi e info varie

Sperone di roccia su cui sorge San Leo

Tutte le foto, se non altrimenti specificato, sono state fatte da Fabiana e sono liberamente condivisibili. Per altre immagini visita la nostra Galleria Fotografica

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