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I Pugnaloni - Acquapendente (VT)

Aggiornato il: mag 3

Partenza: Arezzo

Distanza: 1h 30'

Voto: 4/5

Quando: la terza domenica di Maggio

È bastato l’invito di una cara amica aquesiana all’annuale festa dei Pugnaloni per farci partire, assetate di nuove avventure.


L’itinerario che abbiamo scelto ci ha portato faccia a faccia con la maestà grigia di San Casciano dei Bagni. Una torre quadrata e un campanile, contornati da un mucchio di case fatte della stessa pietra, in cima ad una collina immersa nel verde con ben 42 sorgenti di acqua termale a 40° C (frequentate, ai suoi tempi, da Ottaviano Augusto, che scemo scemo non era), nonché fior di agriturismi.


Da togliere il fiato anche il paesaggio lungo la via Francigena: un assaggio di Val d’Orcia, in primavera, con macchie di giallo (ginestre) e magenta (erba medica) che farebbero invidia ad un Monet. Ma non vi fatevi distrarre da tanta bellezza perché la strada è molto frequentata dai pellegrini che, sprezzanti delle intemprerie, sono costretti a camminare lungo il ciglio della strada.


Arriviamo al dunque, i Pugnaloni: meritano di essere visti dal vivo!

Se avete un amico aquesiano, la sera del “sabato de le Pugnalone” fatevi portare a vedere l’incollaggio dei petali o fatevi un giro nei vari gruppi (sono quindici): vedrete coi vostri occhi la difficile creazione di questi quadri floreali. E che festa il giorno dopo, quando verranno premiati i sei vincitori, dopo essere stati esposti nelle vie del paese e davanti alla Cattedrale (la cui Cripta del Santo Sepolcro vi catapulterà nell’epoca dei Templari)!

I PUGNALONI DI ACQUAPENDENTE


Acquapendente è una piccola cittadina del Lazio settentrionale, al confine tra Umbria e Toscana, che dall'alto dei suoi 426 m. s.l.m. domina la Val di Paglia, attraversata dal moderno tracciato della Via Francigena (vedi Val d'Orcia).


Benché nel territorio non manchino resti di epoca etrusca e romana, la più antica attestazione di Acquapendente risale a un documento del 964, dove viene considerata una roccaforte dell'imperatore Ottone I. Alla fine dell'XI sec., in seguito a una donazione di Matilde di Canossa, la cittadina entra a far parte dello Stato della Chiesa ma vista la posizione strategica sarà più volte al centro di contese tra Papato e Impero.


Nel XII sec. torna a far parte del potere imperiale ed è al periodo della dominazione di Federico Barbarossa che risale la tradizione dei Pugnaloni. La leggenda vuole che nel 1166 un ciliegio ormai secco da anni, preso a simbolo dell'oppressione imperiale, tornò miracolosamente a fiorire e questo evento straordinario venne interpretato come il segnale della protezione della Madonna. Gli acquesiani così insorsero, riuscendo a cacciare il dominatore distruggendogli il castello.

Pugnalone del gruppo "Corniolo" (2016)

I Pugnaloni sono grandi mosaici di fiori e foglie (2,60 m x 3,60 m) ispirati al tema universale della libertà realizzati, ogni anno, la terza domenica di Maggio in occasione della festa della Madonna del Fiore.


Gli antenati dei Pugnaloni sono i Pungoli, antichi arnesi agricoli, che, ornati di fiori, venivano portati in processione dietro la Statua della Madonna del Fiore. Col tempo, la fantasia acquesiana li ha elaborati negli attuali Pugnaloni. I disegni vengono realizzati da artisti di fama nazionale e ogni Pugnalone è poi creato da un gruppo di giovani del paese che impiegano tutta la notte per incollare magistralmente foglie di quercia, alloro, olmo, petali di fiori e fiori interi.


Pugnalone del gruppo "Via del Fiore" (2016)

Le tavole, fino alle prime ore del pomeriggio, sono esposte in vari punti della città, dopodiché vengono portate in Piazza del Duomo dove è possibile ammirarle fino all'inizio del corteo storico. I Pugnaloni vengono poi portati in processione seguiti dalla statua della Madonna del Fiore - al termine della stessa fanno ritorno in Duomo, dove rimangono tutto l'anno.


La Festa dei Pugnaloni è una vera e propria gara che prevede, al termine della giornata, nella Piazza principale del paese, la Premiazione delle opere più belle: ogni anno vengono premiati sei Pugnaloni.


Quest'anno (2016) ha vinto il Pugnalone di Corte Vecchia (Gruppo Selecao), secondo il P. di Sant'Anna (Gruppo GSA), terzo classificato il P. del Santo Sepolcro (Gruppo 6+6) e a seguire: P. di Torre G. de Jacopo (Gruppo Nuova Torre), P. di Porta Romana (Gruppo Comb) e P. di Via del Fiore (Gruppo Prima Equipe VDF).


Pugnalone di Corte Vecchia - Vincitore del 2016

COSA VEDERE AD ACQUAPENDENTE


Da visitare è senza dubbio la Cripta romanica sotto l'abside del Duomo. Risalente al XII secolo e divisa in nove navatelle da 24 colonne dai capitelli zoomorfi e fitomorfi, racchiude al suo interno la copia più antica rimasta in Europa dell'edicola del Santo Sepolcro. Si raggiunge scendendoo una doppia scalinata scavata nella roccia all'interno sono visibili alcune pietre incastonate in una lastra di marmo che, secondo la tradizione, sono state bagnate dal sangue di Cristo durante la Passione. Tali reliquie sembra siano state portate da alcuni cavalieri di ritorno dalla prima Crociata (1099).

La Cripta Romanica del Duomo di Acquapendente

CONSIGLI


Noi abbiamo parcheggiato la macchina in via dei Cappuccini, una traversa della SR2 - che costeggia tutta la città. Da lì si raggiunge benissimo il Duomo (Basilica del Santo Sepolcro) e Piazza della Costituente (dove arriva il corteo storico).


Da Arezzo abbiamo preso l'A1 fino a Chiusi Chianciano Terme, da qui ci siamo addentrate nell'entroterra percorrendo la SS478 verso Sarteano. Superato Sarteano abbiamo preso la Strada Provinciale della Montagna di Cetona (seguendo le indicazioni per San Casciano dei Bagni), arrivati a San Casciano, mantenendo la destra, abbiamo proseguito nella SP321 che a Centeno, entrati nel Lazio, si trasforma nella SR2 (Cassia). Continuando per questa via siamo arrivate ad Acquapendente. E' una località abbastanza piovosa quindi portate dietro un ombrellino!

Link utili:

Pro Loco Acquapendente

Tutte le foto, se non altrimenti specificato, sono state fatte da Fabiana e sono liberamente condivisibili. Per altre immagini visita la nostra Galleria Fotografica

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